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Che sia o meno una libera e magari impropria interpretazione
di un frammento di filosofia orientale, resta il fatto che
ci ha affascinato per la perfetta sintesi espressiva con cui
descrive la nostra, di filosofia, e dunque il nostro metodo
ed il nostro modo di operare.

Fra le possibili traduzioni di "wei"
c'è quella che esprime il pericolo, mentre il vocabolo
"ji" può fare riferimento all'idea di opportunità.
L'abbinamento dei due rispettivi ideogrammi viene letto come
"crisi".
Si tratti di un nuovo inizio, oppure
di una fase difficile del cammino intrapreso, perché
concentrare la propria attenzione solo sui passaggi più
faticosi ed incerti, trascurando di alzare lo sguardo su nuovi
strumenti e verso nuovi obiettivi da raggiungere?
Un nuovo approccio, insomma,
che modifica non solo l'esito, ma l'origine stessa dei problemi.
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